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Screening del tumore del collo uterino (PAP-Test).

L'utero è situato nella parte inferiore dell'addome femminile (nella cosiddetta piccola pelvi) tra la vescica, anteriormente, e il retto, posteriormente.

Le sue dimensioni medie sono: lunghezza 6 cm, larghezza 4 cm e spessore 2 cm. Nella donna che ha già partorito la sua lunghezza varia tra 7 e 8 cm, la larghezza è di 5 cm e lo spessore di 3 cm.

L'utero è destinato ad ospitare l'uovo fecondato che va sviluppandosi. Durante la gravidanza le sue dimensioni aumentano notevolmente (la sua lunghezza raggiunge mediamente i 35 cm).

L'utero ha una forma conoide, o meglio di "pera rovesciata". Si distinguono in esso due parti:

  • Il corpo uterino, che ha una forma triangolare con base in alto e apice in basso. Presenta al suo interno una cavità che è rivestita da un epitelio chiamato endometrio: in alto, a livello dei cosiddetti angoli tubarici, essa è direttamente collegata alle due tube di Fallopio (o salpingi);
  • Il collo uterino (detto anche "cervice o portio uterina") che affiora inferiormente nella vagina. Il collo uterino è attraversato al suo interno dal canale endocervicale che mette in comunicazione la cavità endouterina posta in alto, con la vagina, a livello dell'orifizio uterino esterno.
    Il collo dell'utero è rivestito da due differenti epiteli:
    • quello ghiandolare situato nella parte pi6ugrave; alta del canale endocervicale (in rosso nella figura n.1)
    • quello squamoso esocervicale (in giallo nella figura n.1) localizzato nella parte più bassa del collo uterino aggettante in vagina.
    I due epiteli si continuano l'uno nell'altro a livello della cosiddetta zona di trasformazione (ZT), situata in prossimità dell'orifizio uterino esterno.

La vagina è il canale che dal collo uterino giunge in basso sino alla vulva (organi genitali esterni). È lunga in media 8 cm, è situata tra la vescica, anteriormente, e il retto, posteriormente ed è rivestita da epitelio squamoso..

Il tumore del collo dell'utero può essere fondamentalmente di due tipi:

  • squamoso, se origina dall'epitelio squamoso (80% dei casi);
  • adenocarcinoma se prende origine dall'epitelio ghiandolare ricoprente il canale endocervicale (20% dei casi).

Il PAP-Test consiste nel prelevare in maniera adeguata con una spatola in legno (vedi figura n.1) e/o uno spazzolino (cyto-brush) le cellule rappresentative sia dell'epitelio squamoso che di quello ghiandolare endocervicale del collo dell'utero a livello della ZT.

Per far ciò la donna è invitata a assumere la posizione ginecologica. Il ginecologo utilizza un divaricatore vaginale (speculum) per visualizzare, raggiungere facilmente il collo uterino ed effettuare il prelievo.

Un anatomo-patologo effettuerà quindi la lettura e la refertazione (esame citologico).

Ogni donna dovrebbe iniziare a sottoporsi regolarmente allo screening del tumore del collo dell'utero a partire dall'età di 21 anni (o 3 anni dopo l'inizio dei rapporti sessuali).

Info Importanti

Per doverosa informazione, si ricorda che la visita medica effettuata presso il proprio Medico curante o presso il Ginecologo Ostetrico rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico. I consigli forniti in questo sito devono essere intesi semplicemente come suggerimenti di comportamento.


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